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Il Consiglio Comunale di Castelnuovo Magra, nella seduta che si è tenuta mercoledì 29 novembre 2006, ha approvato la revisione e l’adozione del Piano di zonizzazione acustica del territorio comunale.
La classificazione acustica del territorio comunale è un atto di pianificazione che i Comuni devono attuare in base alla legge n. 447 del 1995 e attenendosi alle modalità indicate dalla Legge Regionale in materia, che per la Liguria sono stabilite dalla L. R. n. 12 del 1998.
Attraverso questo importante provvedimento l’Amministrazione Comunale disciplina i livelli massimi di rumore ammessi all’interno del territorio, in funzione della pianificazione delle attività produttive in essere e previste, della distribuzione degli insediamenti residenziali e di tutte le specificità del territorio, affinché sia il più possibile salvaguardato il benessere dei cittadini e di quanti soggiornino a Castelnuovo Magra.
Lo studio della zonizzazione, eseguito da una società specializzata coadiuvata dai tecnici comunali, si è svolto attraverso un’analisi dettagliata degli strumenti di pianificazione urbanistica, mirata all’acquisizione delle indicazioni sulla distribuzione nel territorio di insediamenti industriali e commerciali, delle aree prevalentemente residenziali, sull’ubicazione di scuole, parchi pubblici, ospedali, aree cimiteriali, zone monumentali e di interesse storico ed architettonico, infrastrutture varie e rilevanti dal punto di vista acustico..
Nell’individuazione delle aree acustiche è stato tenuto conto inoltre della particolare morfologia del territorio, che vede la zona collinare con il Centro Storico, la fascia pianeggiante con la maggiore densità abitativa e la zona interessata da insediamenti industriali e artigianali, con la vicinanza della ferrovia e della statale Aurelia. A seguito dello studio il Gruppo di Lavoro ha suddiviso il territorio comunale in 5 aree ad ognuna delle quali è stata attribuita una classe acustica.
Queste vanno dalla classe I, assegnata alle aree particolarmente protette quali aree scolastiche, di cura, destinate allo svago e di particolare interesse urbanistico,
passando dalla classe II in cui rientrano le aree residenziali con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali e assenza di attività industriali,
la classe III, di tipo misto, con media densità di popolazione con presenza di attività commerciali e con limitata presenza di attività artigianali,
la classe IV, in cui rientrano le aree di intensa attività umana, attraversate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali, presenza di attività artigianali, prossimità a strade di grande comunicazione e linee ferroviarie.
Infine la classe V in cui rientrano le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazione.
Per ognuna di queste classi territoriali sono stati stabiliti i valori limite di emissione sonora e di attenzione, valore che rappresenta il rischio potenziale per la salute umana e per l’ambiente. E’ importante sottolineare che in caso di superamento dei valori di attenzione è obbligatoria l’adozione dei piani di risanamento.
E’ stata altresì prevista l’integrazione, nelle zone di confine, con quanto previsto dai Piani di Zonizzazione Acustica dei Comuni limitrofi.
Sono state individuate, all’interno delle varie aree, zone adibite allo svolgimento di Attività Rumorose Temporanee, come attività sportive, ricreative e culturali, per le quali è necessario chiedere apposito permesso.
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