Il Palazzo Comunale
Il Comune di Castelnuovo ha sede nel Palazzo Amati-Ingolotti, fatto costruire alla fine del secolo XVIII dal marchese Amati per la moglie, duchessa Caetani di Sermoneta. Edificato ristrutturando parte di un edificio preesistente, al suo interno sono sono ancora visibili affreschi realizzati nel XIX sec. dal pittore francese Bontemps. Gli uffici e in particolare la sala di rappresentanza, sede di iniziative culturali e testimone di tantisssimi matrimoni, conservano il fascino dell'antica dimora, con affreschi, porte antiche, camini in marmo e addirittura una cucina con forno, fornelli e un vecchio camino, diventata sede dell'Ufficio Cultura.In questa sede è ospitato l'Archivio Storico comunale, nei cui documenti si può trovare la testimonianza della storia e dei costumi castelnovesi a partire dal 1.500. Le cantine del palazzo, il cui nucleo originario risale circa al XVI secolo, ospitano l'Enoteca Pubblica della Liguria e della Lunigiana, associazione di Enti pubblici e produttori privati, costituita nel 1996, allo scopo di avviare un'attività promozionale nei riguardi dei prodotti enologici e gastronomici locali. Da allora è sede di manifestazioni eno-gastronomiche, convegni tematici, nonché sede di mostre artistiche ed etnografiche. Al suo interno sono esposte le principali DOC della Liguria e della Lunigiana. Nel periodo invernale le aperture si concentrano nei fine settimana, in estate invece tutti i pomeriggi e durante le serate in cui nel Giardino Comunale vi sono organizzate menifestazioni culturali. In ogni momento dell'anno è comunque possibile prenotare visite guidate al suo interno, con degustazioni di vini e assaggi della gastronomia locale, nella magnifica architettura delle antiche sale voltate e lastricate in arenaria. Di notevole interesse le "tine", vasche del XVIII sec., ricavate da blocchi di marmo di Carrara e usate per la conservzione dell'olio d'oliva.Il giardino comunale, sul retro del palazzo, è solo uno dei numerosi esempi di giardini pensili murati realizzati nel borgo dal 1700 in poi, utilizzando terreni in parte adibiti a orti. Da qui, sede durante la stagione estiva delle numerose iniziative culturali organizzate dal Comune, lo sguardo abbraccia uno scorcio di mare, ora ligure ora toscano, la suggestiva valle dei mulini sulle sponde del torrente Bettigna, le frazioni collinari e i borghi limitrofi di Ortonovo e Nicola. |









