Le Ricette
La cucina del territorio castelnovese è legata ai prodotti della terra e alla loro stagionalità, come vuole la tradizione contadina.
Nei piatti della gastronomia locale si avvertono sentori culinari svariati, non definiti prettamente "liguri". Farinacei, verdure, carne degli animali da cortile, sono gli ingredienti base delle tavole castelnovesi, accompagnati da olio extravergine d'oliva prodotto da piante antichissime.Viene così confezionata una serie di piatti che vanno dagli sgabei ai panigazi, alla polenta di mais, alle frittelle di farina di grano oppure a quelle realizzate col prodotto di molitura delle castagne. Il condimento si alterna tra il sugo di coniglio, l'olio e il formaggio, il pesto o il latte, il quale ultimo, assieme al formaggio, consentiva un tempo di compensare lo squilibrio dietetico dei farinacei. Nella produzione di salumi, oltre a salsicce e mortadelle nostrali, spicca la "Prosciutta Castelnovese", dal 2000 presente nell'elenco dei prodotti tradizionali redatto dal Ministero delle politiche Agricole. Nei primi piatti si trovano tutte le varietà di paste fresche , ripiene e semplici, usate anche nelle minestre di verdura. Variegate torte salate, da quelle con gli zucchini a quella con i carciofi, intingoli di pollame o coniglio, questo servito anche farcito, accontentano i palati più difficili. La vicinanza con il mare permette da sempre di trovare pesce freschissimo. I dolci, quali le torte di riso e di castagne, sono eredità di tradizioni lontane, ma ancora presenti in ogni casa e ristorante. Si tratta quindi di ricette semplici, ma equilibrate e armoniche, frutto di una consolidata esperienza secolare che i ristoratori castelnovesi aggiornano con cura e maestria, tanto da guadagnarsi un meritato spazio nelle migliori guide gastronomiche nazionali. Naturalmente ogni ingrediente si sposa con l'interessante produzione vinicola locale, nota sotto la Denominazione di Origine Controllata "Colli di Luni".
Gli "sgabei",sono strisce di pasta lievitata e fritta in olio extravergine d'oliva, da servire con salumi e formaggi. Ingredienti: farina, farina di granoturco, acqua, lievito, sale, olio per friggere.
Come si servono: accompagnati da salumi misti, stracchino, erbette selvatiche.
Polenta di granoturco cotta nel brodo di fagioli borlotti e cavolo bronzino condita con olio d'oliva e formaggio parmigiano.Piatto povero della tradizione popolare ripreso con gli attuali dettami delle linee nutrizionali, che prevedono un,alimentazione ricca di legumi.
Ingredienti: farina di granoturco, fagioli borlotti, un cavolo bronzino, formaggio parmigiano grattugiato, olio d'oliva, acqua , sale. Preparazione: bollire i fagioli con acqua e sale. Quando sono cotti aggiungere il cavolo tagliato fine e portarlo a cottura. Quando anche il cavolo è cotto versare la farina di granoturco a pioggia mescolando accuratamente e portare a cottura, lasciando la polenta molto morbida, aggiungendo olio d'oliva. Cuocere per 40 minuti e servire calda con formaggio parmigiano.
Piatto tipico che consiste in un impasto di farina di ceci bollita, lasciata raffreddare e successivamente fritta.
Ingredienti: farina di ceci, un po' di farina bianca, olio d'oliva, acqua, sale. Come si serve: Calda e dorata, appena fritta.
Focaccia di farina di grano con salsiccia che nella tradizione castelnovese si prepara in autunno e in particolare nella ricorrenza del 2 novembre.
Ingredienti: farina di grano, salsiccia, lievito di birra, olio d'oliva, sale. Prepararazione: la pasta come per il pane, una volta lievitata spianarla formando delle piccole facacce. Mettere sopra la salsiccia a piccoli e pezzi e coprire con uno strato di pasta sottile. Ungere con olio di oliva e mettere in forno ben caldo per circa 20 minuti. Come si serve: Servire ben calda anche accompagnandola con erbette. |


