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La Castelnovina
La particolare posizione geografica colloca il Comune di Castelnuovo Magra nella ideale situazione di porta di levante della Liguria e contestualmente la porta del mare alla Lunigiana.
Un vero e proprio crocevia che di fatto, nel tempo, ha favorito scambi ed incontri tra diverse culture e genti, e che ha favorito l'introduzione di nuove varietà di pianted'olivo . Le colline di Castelnuovo ospitano il più variegato e funzionale complesso di razze olivicole che si possa registrare in tutta la Liguria e, probabilmente, nelle regioni limitrofe.
La Castelnovina è' una varietà di pianta abbastanza frequente negli oliveti castelnovesi e in questi si riscontra, quasi sempre, come esemplare isolato o in piccoli gruppi. Il nome locale è tramandato inequivocabilmente da tempi antiche e non trova rispondenza con altre piante classificate. Pare pertanto confermata l'unicità, anche se sono in corso analisi di confronto con i popolamenti olivicoli delle regioni limitrofe. L'interesse per questa pianta è stato suscitato dalla sua incredibile capacità fiorifera, consistente, costante e con il più alto grado di fertilità di fiori, tanto da farla definire, a giusto titolo, pianta impollinatrice.
La pianta ha buona vigoria, con dimensioni che risultano comunque contenute avendo una forma compatta ed espansa. Peraltro ha un'ottima rsistenza al Cicloconyo, alla rogna e alla mosca. Le foglie si presentano tipiche ad allungate inserite su internodi corti. Il colore della pagina superiore va dal verde al verde scuro e nella pagina inferiore è verde chiaro. Il frutto è di picciolel dimensioni, a forma di botticella, tondeggiante con lenticelle evidenti. La fruttificazione, notevole, si presenta a grappoli sui rami fruttiferi.
Altre cultivar presenti nel territorio castelnovese sono: la Razzola, la lantesca, l'olivastrone e la prempesa. Ma solo la Castelnovina è una cultivar autoctona, tipica cioè del territorio, con proprie esclusive caratteristiche genetiche, non presente in altre realtà. Uno studio dei professori Sebastiani, Busconi, Bracci, Borghi e Fogher della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa ha evidenziato tali caratteristiche e ha classificato la Castelnovina tra le varietà di olivo ligure. Lo studio, presentato al Convegno che si è tenuto durante la Rassegna dell'Olio d'Oliva 2008, è stato pubblicato nel volume 'Le Varietà di Olivo Liguri',  edito dalla Regione Liguria. A Castelnuovo Magra alcuni produttori hanno iniziato a produrre olio di Castelnovina in purezza, per esaltare e far conoscere tale importante coltivazione.