| Regolamento Lampade Votive |
REGOLAMENTO E TARIFFE PER IL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE DEL CIMITERO COMUNALE
Approvato con Delib C.C. N° 14 DEL 29 FEBBRAIO 1996
ARTICOLO 1
Il Comune di Castelnuovo Magra gestisce in economia il servizio della illuminazione votiva che consiste nell’assicurare mediante impianto elettrico la illuminazione sulle tombe, nelle cappelle, loculi-ossari, colombari, lapidi, ecc. esistenti nel recinto dei Cimiteri comunali al Piano e al Centro Storico.
ARTICOLO 2
Le domande di abbonamento per l’illuminazione votiva, devono essere presentate al Comune su apposito modulo fornito dallo stesso.
Il Comune si riserva di darvi corso in relazione alla possibilità di eseguire l’allacciamento.
ARTICOLO 3
L’abbonamento ha durata annuale e si intenderà rinnovato per l’anno seguente qualora non intervenga disdetta, dall’una o dall’altra parte, entro il 30 settembre.
L’abbonamento decorre dal primo del mese successivo a quello in cui è stato effettuato l’allacciamento e termina il 31 dicembre.
Il canone di utenza dovrà essere pagato annualmente, in via anticipata, entro il mese di Febbraio su presentazione di apposita bolletta; per l’anno di attivazione il canone è pagato secondo la mensilità di utenza.
Sarà tollerato un periodo di mora non superiore a giorni 30 . Qualora l’utente non paghi entro detto periodo di tolleranza esso sarà tenuto al pagamento di una indennità di mora pari al 10% del canone annuo.
Se il pagamento è protratto oltre il 30 aprile, il Comune avrà la facoltà di sospendere l’erogazione della energia elettrica e di incamerare il deposito cauzionale che ogni utente dovrà versare, all’atto del contratto, in un importo pari a 6 mensilità di utenza.
Tale deposito cauzionale sarà restituito all’utente al momento della cessazione del contratto.
ARTICOLO 4
L’eventuale ripristino di corrente, tolta per scadenza di contratto, per danni causati dall’abbonato o per morosità, sarà effettuato previo pagamento delle spese di riallacciamento e saldo delle rate di abbonamento dovute e non pagate.
ARTICOLO 5
E’ vietato agli utenti di asportare e cambiare le lampadine; di modificare o manomettere l’impianto; di eseguire attacchi abusivi, di cedere o subaffittare la corrente e, comunque, di portare modificazioni all’impianto elettrico esistente.
I contravventori saranno tenuti al risarcimento dei danni salva ogni altra azione civile o penale e riservata la facoltà di interruzione del servizio.
ARTICOLO 6
Gli impianti saranno eseguiti esclusivamente dal Comune che vi provvederà con personale proprio, oppure con ditta di fiducia.
L’impianto concerne la presa di corrente, la fornitura ed esecuzione della conduttura di derivazione in cavetto sotto piombo, con le relative scatole di presa, degli speciali portalampade e lampadine.
Resta esclusa ogni e qualsiasi opera artistica e decorativa che, se preventivamente autorizzata dall’Amministrazione comunale, sarà a completo carico dell’utente.
ARTICOLO 7
Quale corrispettivo della fornitura dell’energia elettrica, dell’allacciamento alla linea elettrica, per la fornitura della lampadina, del portalampade e di quant’altro occorrente per la regolare esecuzione del servizio, nonché per la loro manutenzione e ricambio lampade, il Comune avrà diritto a praticare apposite tariffe:
a) un canone annuo per ogni punto luce allacciato.
Il Comune si impegna alla sostituzione gratuita delle lampadine ed alla manutenzione di tutto l’impianto di allacciamento, salvo che il deterioramento sia imputabile all’utente;
b) un diritto, una volta tanto, per l’esecuzione dei lavori di allacciamento alla rete principale, per allacciamento a cappelle mortuarie e per qualsiasi altro allacciamento.
Le tariffe comprendono la fornitura del cavetto, presa, valvola, lampada e portalampada.
Per qualsiasi modificazione all’impianto primitivo richiesto dall’utente, le spese relative sono a suo carico.
Nelle somma pagate sono compresi gli ordinari lavori di sterro, di apertura e di chiusura di eventuali tracce murarie e di adattamento delle condutture elettriche.
ARTICOLO 8
Nell’erogazione del servizio pubblico di cui al presente Regolamento i Responsabili dei servizi preposti adottano le misure idonee ad uniformarsi ai principi di cui al DPCM 27/01/1994.
ARTICOLO 9
Reclami
Eventuali reclami da parte degli utenti circa disfunzioni nell’erogazione del Servizio sono indirizzati e trattati dal Servizio Affari Generali.
ARTICOLO 10
Per il primo anno di assunzione diretta del servizio, rimangono confermate le tariffe in vigore.
Successivamente, le tariffe relative al canone annuale ed al diritto di allacciamento “una tantum” potranno essere adeguati ai prezzi di riferimento dei corrispondenti servizi scambiati sul mercato, avuto riguardo alla disciplina vigente per la copertura del costo dei “Servizi Pubblici a Domanda individuale” di cui alla legge 26/4/1983 n° 131 e successive modifiche e integrazioni.
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