banner
logocm_trasp

Benvenuti nel Portale Informativo del Comune di Castelnuovo Magra
Via Veneto - 19033 Castelnuovo Magra (La Spezia)- Telefono 0187/693800 - 693801 - Fax 0187/670102

baM03 Banner8
banner-bverde pace
museo radio francigena
Indice
Progetto Indifferenti Mai
Pagina 2
Pagina 3
Tutte le pagine

I maltrattamenti all'infanzia sono sempre esistiti e il bambino nella storia dell'umanità è sempre stato oggetto di abuso, di maltrattamento, di abbandono.
Negli ultimi anni si sta certamente sviluppando una diversa consapevolezza e, soprattutto, il bambino viene osservato con un'ottica più ampia che non prende in considerazione esclusivamente il concetto di maltrattamento fisico o sessuale, ma si estende anche alla trascuratezza e agli abusi psicologici. Migliaia di bambini ogni anno sono vittime di maltrattamenti compiuti da adulti in ogni classe sociale e, molto spesso, anzi nella maggioranza dei casi, in ambito intrafamiliare.

Volendo definire il maltrattamento possiamo aderire alla definizione del Consiglio d'Europa, che definisce maltrattamento "gli atti e le carenze che turbano gravemente il bambino, attentano alla sua integrità corporea, al suo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale, le cui manifestazioni sono la trascuratezza e/o le lesioni di ordine fisico e/o psichico e/o sessuale".

Nelle sue afferenti manifestazioni, questo è un fenomeno sommerso in quanto non si impone all'attenzione se non quando ha raggiunto livelli di gravità elevati e se, nella forma del maltrattamento fisico e nella trascuratezza i "segni" sono più manifesti e facilmente riconoscibili, il maltrattamento psicologico e l'abuso sessuale sono i più difficili da essere individuati se non quando hanno già determinato effetti devastanti sullo sviluppo della personalità del bambino.

È fondamentale quindi intervenire e, per farlo, occorre rilevare, saper riconoscere il disagio. Nel rilevamento sono coinvolte diverse aree professionali, ciò impone quindi una sempre più fitta collaborazione e integrazione tra servizi sociali, sanitari, giudiziari e scolastici presenti nel territorio e una più consolidata condivisione di strategie, politiche e metodologiche tra tutte le istituzioni.
Il lavoro di rete quindi è diventato non solo un obiettivo determinante per tutti gli attori coinvolti nella salvaguardia e nella tutela dei diritti dei bambini ma una vera e propria strategia operativa da seguire.
L'EMERGENZA DEL PROBLEMA IN VAL DI MAGRA
Per una corretta valutazione dell'incidenza e delle modalità con cui la problematica del maltrattamento si evidenzia nel nostro territorio, è stata effettuata una ricerca commissionata all'Istituto di Ricerca Sociale, I.R.S., di Milano, che ha permesso di delineare rilevanza e qualità del bisogno.
Nella prima fase è stata svolta una indagine, tramite la realizzazione di "interviste in profondità" ad operatori sociali, sanitari e scolastici, precedentemente individuati come testimoni privilegiati del fenomeno del maltrattamento e dell'abuso in questo territorio.
Nella seconda fase è stato costituito un gruppo di ricerca partecipata, formato da operatori dei servizi sociali e sanitari, mirato allo studio ed all'approfondimento del fenomeno.
Si è inoltre individuato il contesto scolastico come centrale all'interno del sistema di servizi, soprattutto per quanto riguarda la fase di rilevamento delle situazioni di maltrattamento.
Pertanto si è proceduto alla rilevazione in tale contesto, tramite un questionario proposto agli operatori delle scuole elementari e medie, distribuito in n.13 scuole del territorio.
I risultati della ricerca hanno evidenziato dati significativi quali l'effettiva diffusione del fenomeno, soprattutto in riferimento al maltrattamento psicologico e la percezione di inadeguatezza di alcuni settori del sistema di offerta dei servizi (in particolare la struttura scolastica) nell'affrontare le problematiche legate al maltrattamento.
Tali elementi sono coerenti con il dato nazionale e confortano l'ipotesi sulla validità di un progetto mirato che permetta di attivare, in via prioritaria, la costruzione di una rete stabile tra servizi sociali e sanitari, tramite l'adozione di strumenti operativi, protocolli integrati e procedure di intervento condivise.
Ed è proprio nell'ottica di quanto sopra esposto che il a giugno 2004 si è inaugurato a Sarzana c/o la sede del Distretto socio-sanitario, in Via Falcinello 1, il Centro di Ascolto "INDIFFERENTI MAI", contro il Maltrattamento e l'Abuso all'infanzia.
Il progetto è stato promosso con un finanziamento della Legge n. 285/97, ed é gestito da operatori:
  • dai Comuni del Distretto sociosanitario n. 19
  • dall'Azienda Sanitaria Locale n. 5
  • da Liberi Professionisti 
CHE COSA È IL CENTRO DI ASCOLTO
Il centro "Indifferenti Mai", è uno spazio aperto dedito all'ascolto, dove ogni persona può parlare con operatori qualificati e trovare sostegno quando il disagio familiare genera comportamenti maltrattanti tra adulti e bambini che provocano sofferenza fisica e psicologica.
Il centro opera in collegamento con le risorse del territorio per proporre gli aiuti necessari.
A CHI È RIVOLTO E A COSA SERVE
È rivolto ad adulti e bambini che soffrono le conseguenze del disagio familiare e a tutti gli operatori (educatori, insegnanti ecc.) che sentono l'esigenza di confrontarsi su situazioni concrete o di approfondire le tematiche del maltrattamento, affinché i bambini non restino soli con le proprie difficoltà.
Il centro promuove inoltre una cultura dell'infanzia e, attraverso la sensibilizzazione del territorio, intende favorire la prevenzione e il riconoscimento di situazioni di disagio che possono condurre a comportamenti inadeguati.
COME VI SI ACCEDE E COME FUNZIONA
Gli operatori possono essere contattati direttamente presso la sede del centro o telefonando al numero 0187 1879400 –
email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – fax 0187 1879400
IL SERVIZIO È GRATUITO
Gli operatori del centro, professionisti di aree medico, sociale, sanitario e psicologico, sono qualificati a trattare tali problematiche e, offrono ascolto, sostegno ed aiuto.
Su appuntamento è possibile ricevere una consulenza legale.
Il centro promuove anche occasioni d'incontro, contatti e collegamenti tra famiglie, scuole, servizi pubblici e privati, volontariato.